COSA STA SOTTO IL LINGUAGGIO SIGNA ((DI PIU’))

Inviato il Dom, 10/18/2020 - 10:01

Avendo sviluppato ricerche anche in ambiti lontani dalle arti, in completa singolarità, non ho acquisito quel linguaggio che avrebbe permesso di omologare e comunicare le mie scoperte al  mondo accademico scientifico.

Il mio modo di comunicare altro dall’arte, viene dall’arte e si manifesta con storie, immagini, schemi grafici, modelli fisici e progetti mentali.

Facendo un uso privato delle mie scoperte e non finalizzato alla pubblicazione, raramente ho sentito la necessità e ho avuto l’occasione di parlarne a livello universitario, ambiente al quale non sono abituato. Rimangono le storiche documentazioni video dei miei interventi. Talvolta alcuni documentari sul mio lavoro di artista, hanno toccato rapidamente questi stranissimi temi che per la mentalità comune non sembrano rientrare nella categoria delle arti. Del resto in Italia, parlare di arte/scienza in un ambiente che è stato monopolizzato dalla Trans Avanguardia, dall’Arte Povera, dall’Arte Cattelana, era ed è rimasto faticoso.

In ogni caso, anche se in maniera poco fluida, in ambito accademico, queste rare conferenze, ricche di nuove concettualità, rimangono come segna tempi e testimonianze rispetto alla mia visione originale del mondo e stanno alla base dell’idea evoluta di spazio e di tempo che ho portato nel linguaggio SIGNA.

Molti di questi materiali, pronti per la pubblicazione, si confrontano con originalità con temi di grande interesse e attualità, fra mente, evoluzione, rappresentazione, a metà strada fra la visione neurologica, quella fisica e quella filosofica, usando gli strumenti, la forza e malizia dell’arte.

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