NOTE SUL LANCIO DELL’APP : C'E' VITA NEI SIGNA (( DI PIU' ))

Inviato il Mer, 09/16/2020 - 09:59

Con queste riflessioni, cerco di fornire spunti di interesse, i più vari, attorno ai SIGNA, mi aspetto consigli, critiche, adesioni. C'è vita nei SIGNA

La comunicazione in arte, non è solo quello che ciascuna opera comunica, si inserisce nella varietà di contenuti  filtrati da algoritmi che, in fondo, rifanno l'opera. Questo ho voluto evitare col linguaggio d'arte SIGNA, che è una cosa fra me e pubblico nel suo luogo, senza nessuna mediazione, possibile grazie dall'app che ho creato. 

Tuttavia serve informare il pubblico sul mio lavoro. Ogni tipo di proposta d’arte Signa ha un target diverso, compresa l’app SIGNAart, rispetto al social media su cui è presentata al pubblico. 

L’obiettivo è quello di fare scaricare l’App che , nel caso dei SIGNA, è lo strumento che mostra e protegge l’opera in quanto l'utente può vedere solo e sempre l'originale nel luogo dove è stato creato ed ancorato al territorio

L’idea di diffusione dell’App è basata anche su “contenuti prodotti dall’utente”, che consistono nella condivisione del proprio punto di attraversamento di una determinata opera Signa. Ora questo è facilitato dallo forma di “storie” che vari social media hanno adottato. Ciò presuppone che l’app sia in qualche modo conosciuta a monte da chi la userà attraverso un’azione di comunicazione che avviene anche in forma indiretta, su diversi fronti tematici, quelli dell’arte, dei social, della tecnologia e delle news, della stampa tradizionale. E' questo il luogo dove avverrà la battaglia fra il Vecchio e il Nuovo, dove il vecchio sistema dell'arte cercherà di rigettare il nuovo corpo estraneo, i SIGNA. I mattoni che fanno il vostro muro di silenzio li scioglie la vostra noia.

Il coinvolgimento attraverso la forma di news è molto importante, perché anche se i miei graffiti tecoprimitivi SIGNA sono ormai sviluppata su tutta l'estensione spaziale terrestre, è innanzitutto una notizia locale, il fatto che un tracciato Signa, un nuovo genere di Arte, passi per lo spazio reale di una città, di un un villaggio, attraversi o accompagni una particolare linea aerea o una rotta navale. Che questo possa essere percepito come il gesto diretto di omaggio e coinvolgimento verso un luogo specifico, una umanità sempre più prossima, pensato da un artista italiano, coi mezzi della più presente contemporaneità.

Ogni azione di comunicazione, deve avere un dichiarato rimando a questo, signaworld.org , sito ufficiale SIGNA, che è la base di tutti contenuti e notizie. L’azione di promozione e di vendita delle varie proposte: eventi sponsorizzati, format TV Signa, materializzazioni Signa, libro, gadgets e altro, invece deve indirizzarsi di volta in volta a degli  obbiettivi particolari. In particolare ai collezionisti e ai galleristi.

Non bisogna dimenticare che i collezionisti importanti, hanno galleristi importanti e spesso sono a capo, loro stessi, di fondazioni e Musei d’Arte, certamente obiettivi necessari alla valorizzazione e diffusione di queste mie opere SIGNA. Potrebbero presentarsi inoltre delle commissioni dirette di opere Signa. Sarebbe interesse  dei galleristi stimolare verso l’eccezionalità dei Ritratti Signa, alcuni dei loro clienti noti nello sport, nella musica, nel cinema, che vivono di visibilità e dell’orgoglio della propria eccellenza e altri famosi per ricchezza e capacità di impresa a livello internazionale. Non trascurabile è anche l'idea di proporre l'acquisizione di tratti di una stessa opera SIGNA a più collezionisti, vicini a determinati tracciati.

Ho un elenco indicativo di nominativi e attività  che reputo assonanti ai valori dei SIGNA che comprende istituzioni, sponsor, collezionisti, gallerie, opinionisti e appassionati.  Le visite a questo sito, che non è stato promosso in alcun modo, tranne che per qualche segnalazione sui social media, indicano già un buon interesse del pubblico nei vari continenti.

Bisognerà scegliere degli obiettivi immediati, anche partendo dalle competenze, caratteristiche creative, relazionali e tecniche dei nuovi collaboratori. C'è spazio, per i SIGNA. 

 

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