SIGNA ZECHE

In Germania Costantino Morosin ha creato il SIGNA ZECHE, un'opera d'arte contemporanea site-specific che misura in piano km 65 × 59. L’opera è visibile e percorribile nelle modalità della realtà aumentata con smartphone. Comprende varie figure una dentro l’altra che toccano la città di Essen e il suo contesto, l’area della Ruhr, dove era attivo lo storico complesso minerario Zeche Zollverein ora centro di cultura e di arte, patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Essen è attraversata anche dal SIGNA RAGAZZA D’EUROPA, 2006/2017, che oltre alle città con sedi ESA in Europa, tocca Berlino ed una moltitudine di altri centri o villaggi nel territorio tedesco. La Germania è attraversata dall'opera di carattere continentale SIGNA EUROPA. A Berlino passa il Signa di estensione globale SIGNAWORLD che attraversa 64 nazioni e tocca quattordici Musei nei cinque continenti.

SIGNA tab ZECHE
SIGNA tab
Zeche, Essen scala continentale EUROPA
ZECHE e altri tracciati Signa no map, scala continentale
Zeche,scala territoriale
Tracciato, no map, scala territoriale
Essen Signa, villaggi e città
ZECHE Totale territorio, città e villaggi nel Signa
Zeche, Essen Signa Volto
ZECHE, Volto di minatore
Zeche, Essen Signa Germania
Volto, part. no map 3
Zeche, Essen Signa
Volto, part. no map 2
part no map Signa Zeche
Volto, part. no map 1
Zeche Essen Signa
ZECHE territorio
Autore
Costantino Morosin
Anno di creazione
2006
2017
larghezza
60 km
altezza
66 km
tecnica
realtà aumentata
Paesi

L’opera SIGNA ZECHE è stata presentata per la prima volta nel 2005 da Morosin, alla Prima Facoltà di Architettura, Ludovico Quaroni, Roma, La Sapienza, Corso del prof.dr.arch Antonino Saggio “Coltivatori della mente”, in una sua lecture: "The Tool. Rapporti di non neutralità tra creazione artistica conoscenza e strumento di lavoro”. 

Scrive Morosin nel 2005. Nel “SIGNA ZECHE” ho trattato il tema del carbone evocando il volto coperto da stracci di un antico minatore, come erano quelli dell’antichità sepolti vivi nelle viscere della terra, nell’isola d’Elba, in Spagna o in Nubia. Ho ibridato questa figura immaginaria con quella di un minatore contemporaneo munito di elmetto, lampada e occhiali. Un ritratto che richiama l’attenzione degli artisti sulla fatica fisica umana, quella fatica di molti che qualche volta, diventa smisurato danaro per il possesso di un’opera d’arte.

I tracciasti che costruiscono la figura sono implementate sui centri di 365 fra città e villaggi attorno a Essen nell’area della Ruhr, dove era attivo lo storico complesso minerario Zeche Zollverein ora trasformato in un centro di cultura e di arte. Nella campitura che misura in piano 30 chilometri per 11 che compone gli occhiali del minatore è inscritta una scena con figure che si infilano in stretti cunicoli.

Nella campitura che definisce il corpo di uno di questi minatori che procede a carponi, della grandezza di 2,5 per 4,5 chilometri, localizzato fra i centri di Gelsenkirchen, Katernberg, Wattenscheid, sono inscritte, a loro volta, alcune scene con bambini che giocano a palla, aerei in un hangar, una automobile, un camion, un device elettronico con antenna. Queste ultime figure sono costruite per punti che coincidono con indirizzi sulle strade dei centri abitati sopra elencati.

Il SIGNA sopra Essen, con le sue tre grandezze di lettura è visibile sullo smartphone con le modalità della realtà aumentata da fermi o in movimento, anche su un aereo, un treno, un’automobile, un naviglio che attraversa questo SIGNA, su uno dei numerosi canali che confluiscono sul Reno.